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giovedì 23 maggio 2013

Rivestimenti si ....rivestimenti no...















La prima decisione da prendere quando mettiamo mano alla ristrutturazione o alla creazione di un bagno e' se optare per un rivestimento totale delle pareti o semplicemente parziale, che tipo di materiale usare , e che risultato vogliamo ottenere in termini estetici e soprattutto pratici. Un tempo il problema non si poneva, la vecchia piastrella di ceramica veniva usata ovunque, pareti e pavimenti...e a seconda delle situazioni e del gusto dell'epoca veniva addirittura posta su tutta l'altezza delle superfici. Adesso la tendenza e' di differenziare le altezze, unire materiali diversi e utilizzare vernici e smalti o trattamenti particolari.



In questo bagno si e' scelto di creare una boiserie semplicemente usando due colori ed una cornice in gesso smaltata nera come il resto della parete sottostante. Lo smalto in questo caso sostituisce del tutto il rivestimento murale fornendo allo stesso tempo una buona protezione alle pareti . Il piano del lavandino , incassato in un  mobile antico, e' in marmo.





Nel bagno qui sopra e' invece la tradizionale piastrella rettangolare ,qui in un bel colore grigio tortora a far da protagonista in questo ambiente decisamente fin de siecle...

martedì 18 dicembre 2012

Dedicato a Simona...

Arredare... ovvero quando " pensare "  la propria casa diventa un viaggio alla scoperta di se'.


Quando parliamo di arredamento si parla di bello, di stile, di contemporaneita'..Spesso dimentichiamo che la cosa che ci fa sentire bene e quindi apprezzare un'ambiente e' l'armonia che regna tra  le mura stesse  e chi le abita.
Ecco perche' purtroppo molte case fatte da professionisti del mestiere (L'architetto o l'arredatore in primo luogo deve essere un bravo psicologo!!) spesso non parlano , non interagiscono con il proprietario/a ma rimangono li , come belle statuine , senza anima , senza vita.
La mia maledetta sensibilita', ahime mi fa spesso sentire questo grido , questo senso di inutilita' che alcune case trasmettono. E spesso si tratta di case belle, ben curate nei particolari, ossessivamente perfette, ma perfettamente incapaci di trasmettere una seppur minima emozione..
Molte volte semplicemente non riusciamo a "sentire" la nostra casa .
Giriamo e rigiriamo mobili e suppellettili. Spendiamo in lavori che poi ci lasciano insoddisfatti...
La verita'  e' che dobbiamo partire da noi. Fare un respiro profondo e chiederci dove siamo , a quale punto del nostro viaggio personale e familiare siamo arrivati,  quanta "liberta" di espressione ci  permettiamo e perche' semmai non ce la concediamo del tutto.. Detto questo si  iniziera' a costruire il nostro nido. Una volta per tutte  in funzione di noi stessi , della nostra famiglia e del nostro benessere interiore.

                                                                  Buon lavoro !!!
















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