martedì 18 dicembre 2012

Dedicato a Simona...

Arredare... ovvero quando " pensare "  la propria casa diventa un viaggio alla scoperta di se'.


Quando parliamo di arredamento si parla di bello, di stile, di contemporaneita'..Spesso dimentichiamo che la cosa che ci fa sentire bene e quindi apprezzare un'ambiente e' l'armonia che regna tra  le mura stesse  e chi le abita.
Ecco perche' purtroppo molte case fatte da professionisti del mestiere (L'architetto o l'arredatore in primo luogo deve essere un bravo psicologo!!) spesso non parlano , non interagiscono con il proprietario/a ma rimangono li , come belle statuine , senza anima , senza vita.
La mia maledetta sensibilita', ahime mi fa spesso sentire questo grido , questo senso di inutilita' che alcune case trasmettono. E spesso si tratta di case belle, ben curate nei particolari, ossessivamente perfette, ma perfettamente incapaci di trasmettere una seppur minima emozione..
Molte volte semplicemente non riusciamo a "sentire" la nostra casa .
Giriamo e rigiriamo mobili e suppellettili. Spendiamo in lavori che poi ci lasciano insoddisfatti...
La verita'  e' che dobbiamo partire da noi. Fare un respiro profondo e chiederci dove siamo , a quale punto del nostro viaggio personale e familiare siamo arrivati,  quanta "liberta" di espressione ci  permettiamo e perche' semmai non ce la concediamo del tutto.. Detto questo si  iniziera' a costruire il nostro nido. Una volta per tutte  in funzione di noi stessi , della nostra famiglia e del nostro benessere interiore.

                                                                  Buon lavoro !!!
















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